All’inizio dell’800 l’Irlanda fu annessa al Regno Unito. Questo fece crescere enormemente i traffici tra Londra e Dublino. Per raggiungere Dublino bisognava imbarcarsi da Holyhead, un porto sull’isola di Anglesey. Quest’isola, però, era separata dal Galles dallo stretto di Menai, largo 140 metri. Fu così che il governo britannico decise di collegare l’isola di Anglesey al Galles costruendo un ponte senza precedenti.
Le prime idee progettuali per attraversare lo stretto erano state proposte da John Rennie e Thomas Telford. Entrambi proposero la realizzazione di un ponte ad arco con una luce di 150 metri ed alto a sufficienza per far passare grosse imbarcazioni. I costi eccessivi e la guerra in atto contro Napoleone fermarono il progetto per diversi anni e spinsero Telford a pensare ad una proposta alternativa.
Proprio in quegli anni, negli Stati Uniti, era stato costruito il primo ponte sospeso moderno. Contemporaneamente, al confine tra Inghilterra e Scozia, un ufficiale della marina britannica, Samuel Brown, stava progettando un ponte sospeso a catene, l’Union bridge. Questo ponte fu completato nel 1820 ed è famoso per essere il primo ponte sospeso europeo, successivo solo ai ponti sospesi di Finley negli USA.
Telford non si perse d’animo e accolse la sfida. Fece diversi esperimenti sui sistemi di sospensione. Quando Telford si imbatté nel brevetto di Brown per la realizzazione delle catene in ghisa dell’Union Bridge ne rimase affascinato.
Fu così che Telford propose una struttura sospesa con catene in ghisa anche per il ponte sul Menai. Il progetto di Telford fu sottoposto alla commissione parlamentare che si occupava del finanziamento del ponte. Il presidente di questa commissione era Davis Gilbert, membro del parlamento con la passione per l’ingegneria.
Quando esaminò il progetto di Telford, Gilbert aveva già contribuito a migliorare l’efficienza dei motori a vapore aiutando diversi ingegneri e inventori britannici. Appassionato dalla sfida ingegneristica che in quegli anni si stava combattendo sulla costruzione dei ponti sospesi, Gilbert cominciò a studiare la matematica dei ponti sospesi. In pochi anni scrisse tre articoli scientifici sulla catenaria, la forma assunta da un cavo flessibile soggetto al proprio peso. Gilbert riuscì a determinare analiticamente la configurazione ideale dei cavi di sospensione per minimizzarne il tiro.
La configurazione del ponte progettato da Telford era molto lontana da quella ottimale stimata da Gilbert. Quindi quest’ultimo consigliò Telford di raddoppiare l’altezza delle torri che reggono le catene di sospensione per aumentare resistenza e durevolezza del ponte. Telford accolse il consiglio e così riuscì dimezzare la trazione nelle catene del ponte sul Menai.
La costruzione del ponte terminò nel 1826 e, con la sua luce di 176 metri, è rimasto a lungo il più lungo ponte sospeso del mondo. Dopo quasi 200 anni e con qualche intervento di restauro è ancora in uso. Probabilmente non sarebbe durato così tanto senza la modifica proposta da Gilbert.







