Il giovane ingegnere russo

Il giovane ingegnere russo

Dimitri si era appena iscritto all'Istituto di Ingegneria delle Strade e delle Comunicazioni di San Pietroburgo quando, nel 1838, fu inaugurato il primo tratto della ferrovia russa Nikolaev, che collegava San Pietroburgo con Tsarskoye Selo, ma che sarebbe dovuto proseguire fino a Mosca.
Lo Zar Nicola I, però, interruppe i lavori a causa del costo eccessivo del progetto. I lavori ripresero solo 4 anni dopo, quando lo Zar decise di affidare la progettazione della ferrovia all’ingegnere statunitense George W. Whistler.

Whistler aveva convinto lo Zar che i costi di costruzione dei numerosi ponti previsti lungo i 644 km del tracciato potessero essere ridotti adottando lo schema reticolare brevettato da Howe. Whistler lo aveva già utilizzato con successo per il ponte ferroviario sul fiume Connecticut e si tratta di una struttura reticolare iperstatica realizzata con doppia orditura di diagonali e controdiagonali che formano una trave continua che collega le pile in pietra.
Ponte ferroviario sul fiume Connecticut

Nel 1842 Dimitri aveva solo 21 anni e si era appena laureato distinguendosi come il migliore studente di quell’anno. Fu immediatamente assunto da Whistler per occuparsi della progettazione esecutiva di uno dei più lunghi ponti della Nikolaev, quello sulla valle del Verebia, anch’esso da realizzarsi con lo schema di Howe. L’incarico affidato a Dimitri era estremamente arduo.

Risolvere una struttura iperstatica così complessa con i mezzi dell’epoca era difficilissimo. Basti pensare che la formula di Navier per la flessione nelle travi risale ad appena 16 anni prima e fu usata da Dimitri per la verifica dei correnti del ponte, che fu modellato come una trave continua. Per la verifica delle diagonali e dei montanti, invece, Dimitri si servì di schemi semplificati e modelli in scala.

I calcoli fatti da Dimitri indicavano che era necessario aumentare la resistenza a flessione del ponte in corrispondenza degli appoggi. Quindi bisognava rinforzare i correnti della struttura reticolare con nuovi elementi di rinforzo.

Il rinforzo dei correnti del ponte sul Verebia

Questi dovevano essere collegati ai correnti con connettori a taglio che ne impedissero lo scorrimento e garantissero la trasmissione degli sforzi tra i due elementi. All’epoca, però, non esistevano formule adatte allo scopo, quindi Dimitri ne ideò una sua a partire dalla formula della flessione di Navier.

Dimitri Ivanocich Zhuravskii pubblicò i suoi studi sullo schema di Howe in Inglese ed in Francese nel 1856, traducendo il suo cognome come Jouravsky. La pubblicazione finì tra le mani di Saint-Venant, che apprezzò molto il suo lavoro tanto che usò la formula di Jouravsky come termine di paragone per la sua trattazione del problema del taglio.

Quando nel 1851 lo Zar Nicola I e la sua famiglia fecero il viaggio inaugurale sulla Nikolaev il treno si fermò proprio in corrispondenza del ponte sul Verebia. Lo Zar scese dal treno e si incamminò nella vallata del Verebia per ammirare quel magnifico ponte.