I ponti di Nimega

Il fiume Waal è il più grande dei tre rami che formano il delta del Reno e costituisce tutt’oggi una importante barriera naturale. 

Il primo attraversamento del Wall avvenne nel 1879, quando fu costruito un ponte ferroviario nei pressi di Nimega (Nijmegen, Paesi Bassi). Il primo ponte sul Waal era composto da tre campate con struttura reticolare ad altezza variabile. Ciascuna campata aveva una luce di quasi 130 metri e l’accesso al ponte avveniva attraversando un maestoso portale d’ingresso. La struttura del ponte e il vistoso portale erano opera di Pierre Cuypers, uno dei maggiori esponenti del neogotico olandese. Per oltre 50 anni quello fu l’unico ponte di Nimega. 

Il ponte ferroviario sul Waal, 1879

Il portale di ingresso al ponte ferroviario sul Waal, 1879

In realtà, fin dai primi anni del novecento si pensò a costruire in quel punto anche un ponte stradale. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, però, ne ritardò la costruzione. Solo dopo la fine della Grande Guerra, negli anni venti, il Ministero dei Trasporti olandese finanziò la costruzione di diversi ponti sul delta del Reno. 

Per l’attraversamento del Waal nei pressi di Nimega, P. Stelling progettò un ponte lungo più di 600 metri con una campata principale da 244 metri, sorretta da due enormi archi reticolari incernierati alle pile. Nel 1936, quando il ponte fu inaugurato dalla principessa Wilhelmina in persona, quegli archi erano i più grandi d’Europa

Il ponte stradale sul Waal, 1936

Il ponte stradale sul Waal, 1936

Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, però, incombeva, e avrebbe segnato il destino di quei due ponti. Quando le truppe di Hitler invasero i Paesi Bassi, l’esercito olandese tentò di rallentare l’avanzata dei nazisti interrompendo il collegamento tra le sponde del Waal. La campata centrale del ponte ferroviario e i meravigliosi archi del ponte stradale furono fatti brillare. Le loro macerie furono lasciate nel letto del fiume per ostacolare anche il traffico navale. 

I due ponti sul Waal furono demoliti per ostacolare l'avanzata delle truppe Naziste

Il disperato intervento dell’esercito Olandese, però, servì a poco. Le truppe tedesche riuscirono a prendere possesso del delta del Reno. Quei ponti erano un importante infrastruttura strategica per il movimento delle truppe e, in pochi mesi, furono ricostruiti entrambi. 

Il ponte stradale fu ricostruito come l’originale e fu prontamente messo al servizio dell'esercito tedesco. La campata centrale del ponte ferroviario, invece, fu ricostruita utilizzando la struttura reticolare presa in prestito di un altro ponte, che sarebbe dovuto essere costruito sul canale artificiale che collega il Waal ad Amsterdam. La luce da coprire, però, era troppo ampia e fu necessario costruire due pile intermedie. 

Il ponte ferroviario sul Waal, riparato dai nazisti

Dopo diversi anni di combattimenti atroci, gli Alleati riuscirono finalmente a liberare Nimega grazie all’Operazione Market Garden. Al loro arrivo trovarono la campata centrale del ponte ferroviario di nuovo nelle acque del Waal. Infatti, con l’obiettivo di ostacolare l’intervento degli Alleati, una delle pile centrali di quel ponte fu fatta esplodere da una squadra di sommozzatori tedeschi. 

Un'altra squadra nazista provò a demolire anche il ponte stradale. Per un errore sul posizionamento delle cariche, però, riuscirono solo a danneggiarne l'impalcato. Gli Alleati riuscirono ad utilizzare il ponte grazie all'uso di strutture provvisorie prontamente posizionate sulla porzione danneggiata dell'impalcato.

I mezzi anfibi alleati sullo sfondo del ponte ferroviario parzialmente demolito (sinistra) e la struttura provvisoria per utilizzare l'impalcato danneggiato del ponte stradale (destra)

Dopo la fine della guerra, il ponte ferroviario fu di nuovo riparato. Le pile centrali del ponte, però, erano ormai un ostacolo alla navigazione. Così, nel 1983 si decise di demolirlo. L’attraversamento ferroviario del Waal fu ricostruito con una campata principale di 235 metri, retta da un’anonima ma enorme struttura reticolare. 

Nel 2004 il suo impalcato fu ampliato per ospitare una pista ciclabile. L'ampliamento fu realizzato affiancando alla struttura reticolare dell'83 un'altra struttura reticolare composta da elementi a sezione circolare.

La nuova struttura del ponte ferroviario, 1983

L'ampliamento ciclabile del ponte ferroviario, 2004

Il ponte stradale, invece, ebbe un destino migliore. E' stato conservato fin ad oggi con la sua struttura originaria. L'incremento del traffico sul vecchio ponte stradale, però, richiese la costruzione di un secondo ponte stradale sul Waal. 

Fu così che nel 2011 iniziò la costruzione del Overseek burg. Progettato da Laurent Ney e Chris Poulissen, l'elegantissimo arco dell'Overseek burg ha una luce di 285 metri. L'arco regge l'impalcato mediante due serie di pendini incrociati. L'impalcato è progettato per essere torsionalmente rigido in modo tale da non trasmettere azioni torcenti all'esile arco sovrastante. L'Overseek burg ospita complessivamente 4 corsie ordinarie, una corsia per mezzi pubblici, una corsia di emergenza e un carreggiata pedonale/ciclabile larga 4 metri.

L'Overseek burg, completato nel 2013

Il resto del ponte è composto da 20 archi in calcestruzzo con luci di 42,5 metri, per una lunghezza totale di quasi 1200 metri. Questi archi servono a coprire l'alveo del Waal e lo scolmatore, un canale artificiale scavato a partire dal 2012 sul fianco dell'alveo principale per assorbire le ondate di piena del Reno. Lo scavo di questo canale ha richiesto la modifica degli altri due ponti di Nimega. 

In particolare fu necessario estendere il vecchio ponte stradale oltre la vecchia sponda del Waal. Il Verlengde Waalbrug, letteralmente Ponte sul Waal esteso, è retto da un sottile guscio precompresso in calcestruzzo. La sua forma, progettata dallo studio olandese ZJA (Zwarts & Jansma Architecten) è stata determinata mediante moderne tecniche di ricerca di forma. In altre parole, si tratta di una versione moderna, anche se meno appariscente, del Viadotto dell'Industria di Potenza, progettato da Sergio Musmeci nel 1974. Come per il ponte di Potenza, la forma del Verlengde Waalbrug è stata determinata utilizzando modelli fisici e metodi numerici di form-finding. 

Modello in gesso, ottenuto versando il gesso su una membrana di latex tesa su un telaio (sinistra) di legno e modello con fili di ferro (destra)
Modello computazionale con la forma definitiva della struttura

La forma curva delle quattro campate da circa 80 metri del Verlengde Waalbrug misero alla prova l'ingegno dei costruttori. Dopo aver vagliato diverse alternative, tra cui l'utilizzo di casseforme di tessuto tenute in posizione da una rete di cavi o l'utilizzo del terreno di scavo dello scolmatore del Waal come forma per il getto di calcestruzzo, si decise infine di utilizzare casseforme di legno. Realizzata con precisione invidiabile dalla Verhoeven Timmerfabriek, la casseforma del Verlengde Waalbrug è di per se un'opera impressionante: un'unica struttura in legno a doppia curvatura da 12mila metri quadri.

La cassaforma e le armature del Verlengde Waalbrug in attesa del getto

La cassaforma e le armature del Verlengde Waalbrug in attesa del getto

Il ponte fu completato nel 2015 e conclude la lista dei favolosi ponti di Nimega, la città olandese che non ha mai smesso di costruire ponti fin dagli anni settanta dell'800, che non si è arresa né alla tremenda forza distruttiva delle truppe naziste, né alle devastanti esondazioni del Reno.

Verlengde Waalbrug, 2015